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Nel gennaio 2007 il Prof.
Emanuele Barone, fino ad alcuni anni fa docente di matematica e
fisica presso il Liceo Scientifico ‘G. Galilei’ di Modica, ha donato
la propria biblioteca alla Fondazione culturale ‘Ente Autonomo Liceo
Convitto’. Il gesto, altamente munifico, comprende sia il cospicuo
fondo librario sia alcuni scaffali in legno.
Non possiamo allo stato attuale quantificare – se non
approssimativamente – il numero dei libri (che dovranno essere in
seguito catalogati). Trattasi, comunque, di circa 3.000 volumi
nonché di varie raccolte di numerose riviste.
Le opere manifestano gli interessi culturali molteplici del Prof.
Barone, in coerenza con la forte convinzione – più volte da Lui
affermata – circa l’unità e l’organicità dello ‘scire’ ossia del
Sapere (al di là delle ricorrenti dichiarazioni di ‘specificità’ –
peggio, settorializzazioni – delle varie discipline).
Semmai sembra trasparire lo sguardo precipuo alla Storia – ordito e
condizione spazio-temporale non solo delle vicende ma anzitutto di
ogni ricerca dell’Uomo –, e perciò per le sue ‘ricostruzioni’,
sempre meritevoli di lettura da condurre ‘criticamente’ e ad un
tempo con onestà intellettuale (come appassionatamente… e anche
polemicamente, era avvertito dal Professore): lo attesta pure la
raccolta di riviste aventi come oggetto studi storici. |
Le opere scelte dal dotto Studioso si distendono da quelle di
carattere filosofico e teologico a quelle letterarie, di psicologia,
di sociologia, di arte, di storia… Ovviamente gli studi del Docente
si sono volti in particolare alla matematica, alla fisica, alle
scienze sperimentali (vari e qualificati testi di tali discipline
sono stati tuttavia donati dal proprietario nel passato alla
biblioteca del Liceo Scientifico ‘G. Galilei’, luogo del Suo severo
magistero): studi – quest’ultimi – sempre ‘vissuti’ dal Professore
non epidermicamente bensì con problematica e profonda penetrazione
speculativa. Una raccolta
libraria, dunque, di carattere pluridisciplinare - anche se non
contiene opere di antica pubblicazione ma pressochè interamente
volumi editi nel corso del Novecento -, che attesta, oltre
all’oculatezza delle scelte, l’amplissima visione intellettuale di
uno degli ultimi robusti veri Studiosi e Docenti della Scuola
modicana. Testimonianza
sicura e inequivocabile, inoltre, di un Cittadino autentico di
Modica che, con nobile alterità di ‘sentire’ rispetto a venali,
mediocri, inconsulte dispersioni di preziose antiche biblioteche
private avvenute in Città in questi ultimi decenni, ha manifestato,
con tale donazione, responsabile senso civico ed eminente
liberalità: Egli ha voluto che i libri della Sua pluriennale
applicazione allo studio possano costituire patrimonio fruibile da
tutti. |